La chiesa di Merlino è dedicata a Santo Stefano.

Si pensa che, inizialmente, essa fosse dedicata ad una santa boema, Sant’Eurosia, protettrice delle campagne e dei raccolti, motivo che renderebbe questa ipotesi sensata. Successivamente, seguendo questa ipotesi, si pensa che alla Santa sia stato associato anche il culto di Santo Stefano protomartire.

Per avvalorare l’ipotesi che la chiesa fosse dedicata a Santa Eurosia, possiamo ammirare un dipinto attribuito al Luini o alla sua scuola (fine 1400-inizio 1500), in cui sono stati raffigurati la Vergine con il Bambino tra i Santi Giovanni Battista ed Eurosia.

Il culto di Giovanni Battista è strettamente legato alla parrocchia di Merlino per la presenza del santuario dedicato a questo Santo, unico santuario lombardo a non essere dedicato alla Madonna. Essendo il santuario aperto solo in determinati mesi, affinché non cessasse il suo culto, nel 1749 fu costruita una cappella a lui dedicata anche all’interno della chiesa parrocchiale, cioè quella in cui è stato posto il dipinto della scuola del Luini.

Nessun documento ufficiale può far luce sull’anno preciso in cui fu edificata la prima chiesa merlinese, ma si pensa che essa abbia origine antica dato che il primo che ne riporta qualche notizia è del 1261, quando la chiesa di Merlino era ormai una struttura con una certa storia ed un certo rilievo, come si può intuire dall’imposta che era tenuta a pagare.

Invece, nel 1615, per volere di monsignore Antonio Scarampo, l’edificio è stato interamente ricostruito su fondamenta del 1200-1300.

La chiesa venne poi riconsacrata dal vescovo Giovanni Battista Rota il 4 Luglio 1898.

Invece, nel 1986, il vescovo Paolo Magnani decretò che la chiesa di Vaiano dedicata a San Zenone fosse annessa a quella di Merlino, motivo per cui la chiesa di Merlino è attualmente dedicata ai Santi Stefano e Zenone.

CRONOTASSI DEI PARROCI DI MERLINO

1. Saccanisio Giulio Cesare dal 1615 al 1622

2. Negri Carlo Giuseppe dal 1622 al 1628

3. Bigalli Mario Antonio dal 1628 al 1637

4. Gorla Andrea dal 1637 al 1640

5. Bianchi Giovanni Battista  dal 1640 al 1647

6. Caimus Erasmo dal 1647 al 1652

7. Sfondrini Carlo Angelo dal 1652 al 1679

8. Raffaeli Domenico dal 1679 al 1696

9. Pozzoli Antonio Maria dal 1696 al 1703

10 .Arisi Baldassarre dal 1703 al 1710

11. Pedrolini Piero Antonio dal 1710 al 1711

12. Dossena Carlo Antonio  dal 1711 al 1729

13. Proni Giuseppe dal 1729 al 1735

14. Maitelli Francesco dal 1735 al 1747

15. Forni Giuseppe Antonio dal 1747 al 1752

16. Ferrari Giulio dal 1752 al 1755

17. Boselli Giuseppe Antonio dal 1755 al 1780

18. Caisi Gaetano dal 1780 al 1828

19. Tanzi Angelodal 1828 al 1841

20. Gallina Giuseppe dal 1841 al 1860

21. Moroni Gaetano dal 1860 al 1881

22. Granata Giovanni dal 1881 al 1927

23. Colombo Ferdinando dal 1927 al 1931

24. Marzagalli Giovanni dal 1931 al 1953

25. Bramini Giuseppe dal 1953 al 1959

26. Scottini Antonio dal 1959 al 1967

27. Marzatico Felice dal 1967 al 1984

28. Uccellini Egidio dal 1984 al 1995

29. Ponzoni Giuseppe dal 1995 al 1996

30. Rapelli Luciano dal 1996 al 2017

31. Boriani Massimiliano dal 2017 ad oggi

La chiesa di Vaiano, dedicata da tempo immemore a San Zenone, compare nei documenti ufficiali per la prima volta nel 1261 per lo stesso motivo della chiesa di Merlino: il pagamento di tasse. Rispetto alla vicina Merlino, Vaiano era un paese modesto e povero, tant’è che l’imposta da pagare era molto ridotta rispetto a quella merlinese.

La dedicazione della chiesa fu a San Zenone, protettore dai danni delle acque, essendo Vaiano un paese circondato da corsi d’acqua che straripavano facilmente a causa della conformazione irregolare del terreno.

Nei primi anni del 1500, Vaiano subì l’invasione e le razzie dei Guasconi francesi, che lasciarono il paese ancora più povero e malandato di quanto già non fosse. I vaianesi, quindi, al termine di queste incursioni, decisero di ricostruire la loro chiesa, che fu riconsacrata il 12 settembre 1911 dal monsignor Giovanni Battista Rota e rimase attiva fino al 1986. Una volta all’anno, nel mese di maggio, la chiesa viene aperta per la recita del Rosario.